Comuni sempre più digitali: presentati i risultati della nuova Mappa ANCI-DTD

Presentato a Roma, presso la Banca d’Italia, il nuovo Rapporto sulla trasformazione digitale degli enti locali. Dall’indagine, che ha coinvolto oltre 4.100 Comuni, emergono importanti progressi nei servizi online e nelle infrastrutture, ma anche nuove sfide legate alla cybersicurezza, alle competenze e all’intelligenza artificiale.

La trasformazione digitale dei Comuni italiani prosegue, con risultati significativi nella modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche, nella gestione dei procedimenti amministrativi e nell’accessibilità dei servizi pubblici.

È quanto emerge dalla nuova edizione della “Mappa dei Comuni digitali”, il Rapporto realizzato da ANCI, Dipartimento per la trasformazione digitale e Banca d’Italia, presentato il 4 novembre a Roma, presso la sede della Banca d’Italia.

L’indagine, condotta nel 2025, ha coinvolto 4.177 Comuni, pari al 52,9% del totale nazionale, offrendo una fotografia aggiornata dello stato di digitalizzazione delle amministrazioni locali e delle principali esigenze da affrontare nei prossimi anni.

I numeri della trasformazione digitale

I risultati evidenziano un progressivo rafforzamento delle dotazioni tecnologiche: il 75% dei Comuni le considera adeguate alle proprie necessità e circa tre amministrazioni su quattro hanno avviato il superamento dei server locali.

Migliora anche l’offerta di servizi digitali. In oltre la metà dei Comuni, le procedure relative a edilizia, urbanistica e scuola sono accessibili online, mentre circa un terzo delle amministrazioni consente ai cittadini di monitorare digitalmente l’avanzamento delle pratiche.

Sul fronte dell’organizzazione interna, cresce il ricorso a strumenti gestionali e sistemi di fascicolazione elettronica. Parallelamente, aumentano le iniziative per accompagnare i cittadini nell’utilizzo dei servizi digitali, passate dal 53% al 62%.

Cybersicurezza, competenze e intelligenza artificiale: le sfide future

Accanto ai progressi, il Rapporto richiama l’attenzione su alcune criticità ancora da superare. Tra queste, la sicurezza informatica rappresenta una delle questioni più rilevanti: un Comune su quattro ha registrato nel 2024 almeno un attacco informatico con conseguenti disservizi.

Un altro tema centrale riguarda la sostenibilità degli investimenti realizzati attraverso il PNRR. L’83% delle amministrazioni ha già programmato la prosecuzione di almeno uno degli interventi finanziati dal Piano.

Si rafforza inoltre l’interesse verso l’intelligenza artificiale, già utilizzata o prevista entro dodici mesi da tutti i Comuni con oltre 250mila abitanti e dal 51% di quelli con popolazione compresa tra 50mila e 250mila residenti.

Il ruolo dei Comuni nella transizione digitale

Nel corso della presentazione, il presidente ANCI Gaetano Manfredi ha evidenziato l’impegno delle amministrazioni locali nell’attuazione degli investimenti del PNRR, sottolineando la necessità di garantire competenze e risorse adeguate, soprattutto ai Comuni più piccoli. L’obiettivo è consolidare i risultati raggiunti e rendere l’innovazione digitale accessibile a tutti i cittadini.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Alessio Butti, ha ribadito il ruolo strategico dei Comuni come punto di riferimento per cittadini e imprese, evidenziando l’importanza della collaborazione istituzionale per orientare i futuri interventi.

Anche il vice direttore generale della Banca d’Italia, Gian Luca Trequattrini, ha richiamato il valore della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione come fattore di semplificazione, efficienza e crescita per l’intero sistema economico.

La Mappa dei Comuni digitali si conferma così uno strumento conoscitivo fondamentale per monitorare i progressi della trasformazione digitale, individuare le esigenze dei territori e programmare le politiche di innovazione nella fase successiva al PNRR.

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