LGNet 3: il Comune di Palermo punta su territorialità e civic engagement
Il Comune di Palermo sperimenta un nuovo modello di inclusione all’interno Il progetto LGNet3, finanziato dal (FAMI) 2021-2027 e realizzato da ANCI e Cittalia con capofila il Ministero dell’Interno e 21 Comuni italiani.
A Palermo, il progetto mette oggi in campo servizi pubblici rivolti ai cittadini provenienti da Paesi Terzi sempre più accessibili ed efficienti, grazie a una sinergia pubblico-privata tra il Comune di Palermo, l’U.O. Casa dei Diritti e il partenariato con la Coop. Sociale “Sviluppo Solidale”, Fondazione Don Calabria ETS, Associazione Centro PENC e Fondazione Ebbene ETS.
L’obiettivo è chiaro: rendere i servizi pubblici più accessibili ed efficaci, superando frammentazioni e disorientamento spesso vissuti dalle persone migranti, contrastando i gravi rischi sociali e di convivenza originati da un mancato o interrotto percorso di integrazione e promuovendo una restituzione al territorio di quanto ricevuto attraverso percorsi di civic-engagement quali spazi da condividere con i coetanei o ancora la realizzazione di luoghi (Portinerie di Comunità) dove mettere a disposizione competenze e opportunità.
Due gli assi assi attraverso cui si snoda l’attività: da un lato il civic engagement, attività di restituzione alla cittadinanza da parte dei CTP, dall’altro la realizzazione di spazi di prossimità come la Casa dei Diritti, cuore pulsante dell’amministrazione comunale che segue l’intero processo e attraverso cui avviene l’accesso e l’orientamento degli stranieri ai servizi comunali e dell’intero territorio cittadino
LGNet 3 ha previsto inoltre uno spazio dedicato alle donne, spesso le più vulnerabili. Il “Womans and Girls Safe Space” del Centro PENC è un luogo pensato dalle donne per le donne dove è presente lo sportello etnopsicologico, lo spazio gioco, il laboratorio linguistico, dove tra supporto psicologico e strumenti concreti per l’inclusione si può costruire un reale empowerment.
La seconda fase, che prenderà vita nelle prossime settimane, porterà alla definizione di percorsi strutturati di visite sanitarie specialistiche e di formazione per il personale dei CAS, costruiti a partire dalle reali necessità emerse dall’osservazione diretta di questi primi mesi. In parallelo un grande impegno nei percorsi di civic engament, la scelta di puntare su un’inclusione che passi attraverso azioni di cittadinanza.
“Con LGNet3 l’amministrazione comunale ha voluto rafforzare quanto realizzato in questi anni in un continuo aggiungere livelli ad una accoglienza che non è solo qui ed ora ma che punta a costruire connessioni sul territorio, relazioni fra le persone e alleanze fra quanto presente sul territorio e quanti scelgono di sfidare la morte per avere una possibilità di vita diversa e rispettosa dei propri sogni e delle proprie potenzialità. Palermo diventa quindi un luogo di crescita e di sviluppo per quanti hanno trovato nella nostra città un senso al loro viaggio” dichiara Angela Errore, responsabile della U.O. “Casa dei Diritti” del Comune di Palermo.
In questo processo, è il lavoro di rete coordinato dal Comune di Palermo a rafforzare l’impatto positivo del progetto che in questi primi mesi ha già raggiunto 256 persone con attività di presa in carico, visite mediche, orientamento, tutela dei diritti. Oltre 400 i beneficiari agganciati con azioni di sensibilizzazione per la crescita di una cultura reale e sostenibile dell’inclusione.



