Mobilità Sicura, a Milano il terzo seminario nazionale del progetto
Si è tenuto questa mattina presso la Sala Conferenze di ANCI Lombardia a Milano, il terzo appuntamento territoriale del Progetto Mobilità Sicura, promosso da ANCI e UPI grazie al finanziamento del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa nasce nell’ambito dell’Accordo di collaborazione sottoscritto tra il Dipartimento, ANCI e UPI, con l’obiettivo di sostenere gli enti locali nello sviluppo di azioni innovative di prevenzione e contrasto all’incidentalità stradale correlata all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alla popolazione giovanile.
L’incontro odierno a Milano, dopo le tappe di Napoli e Roma, ha rappresentato un momento di confronto operativo tra Polizie Locali, istituzioni, esperti e operatori del settore, per analizzare le più recenti novità normative, le procedure applicative, gli strumenti tecnologici e gli approcci multidisciplinari nella gestione dei controlli e nell’informazione alle comunità.
Per Alberto Rossi, Sindaco di Seregno e Presidente del Dipartimento Mobilità e Trasporti di ANCI Lombardia, che ha aperto e coordinato i lavori, il Seminario organizzato nell’ambito del progetto Mobilità Sicura offre un momento di confronto importante tra enti e istituzioni e ANCI per sostenere progetti importanti. “Quello della sicurezza stradale è un tema che interessa tutti i nostri cittadini e riguarda molto da vicino il tema della sicurezza generale delle nostre città. Gli incidenti stradali ogni anno causano 3000 morti, un numero impressionante, ma che a fronte delle 7000 vittime nel 2000, è stato ampiamente dimezzato grazie a strumenti che sono migliorati, come le Zone 30 o strumenti tecnologici innovativi. Accanto a questo, ci sono percorsi e progetti grazie ai quali dobbiamo provare a accelerare per portare questi numeri a zero nel più breve tempo possibile. Progetti come Mobilità Sicura, con enti e istituzioni che fanno rete, credo non siano scontati per dare riscontri efficaci per il bene delle nostre città”.
A intervenire durante l’incontro anche Marco Granelli, Assessore alle opere pubbliche, cura del territorio e Protezione civile del Comune di Milano, che ha evidenziato come “in questi anni è cresciuta la sensibilità dei cittadini verso la sicurezza stradale, grazie al lavoro di enti, associazioni e Polizia locale che nei nostri territori ha il compito di far rispettare la legge, ma anche di sensibilizzare verso comportamenti corretti. Importante è avere tutti gli elementi per informare i cittadini e costruire al meglio le attività di controllo”.
Egidio Longoni, Vicesindaco con deleghe al Bilancio, PNRR, Appalti, Patrimonio, Società Partecipate del Comune di Monza, ha posto il tema della sicurezza stradale in relazione in particolare ai giovani. “I temi della sicurezza stradale sono fondamentali, parlo non solo come amministratore ma anche come genitore, anche in relazione all’uso di alcol e droghe. I giovani si stanno organizzando per mettersi alla guida in maniera sicura, per la sicurezza della propria persona e quella altrui. Manca però un livello di programmazione; credo che nelle città si sommino una serie di problematiche, come l’utilizzo dei monopattini. Progetti di ampio respiro come Mobilità Sicura credo siano fondamentali perché ritengo che nei confronti dei giovani sia necessario lavorare sulla consapevolezza oltre che sui controlli”.
Antonio Ragonesi, Capo Area Sicurezza e Legalità ANCI, è entrato nel merito del progetto. “Mobilità Sicura – ha spiegato – coinvolge le dieci principali Città Metropolitane, selezionate per indice di incidentalità stradale, le quali in maniera coordinata sviluppano interventi di prevenzione, in particolare, sulla sicurezza stradale e sul contrasto dell’uso di alcol e droghe, un problema rilevante, soprattutto perché riguarda il pubblico soprattutto giovanile. Per questo abbiamo approntato con la Presidenza e il Consiglio dei Ministri un intervento che punta su tre pilastri. Il primo è costruire e rafforzare un’alleanza tra il centro e il territorio per aggredire il fenomeno, con tavoli in Prefettura, con il coinvolgimento della scuola, dell’università, delle associazioni vittime della strada, delle forze dell’ordine, dei medici tossicologi e quant’altro. Creare quindi una cultura di attenzione al rischio anche investendo delle risorse per campagne di sensibilizzazione di comunicazione. Il secondo pilastro è andare nelle scuole. Non basta una comunicazione generalista, serve una vera e propria campagna educativa di sensibilizzazione. L’idea è quella di aumentare e innalzare la qualità degli interventi. Per questo abbiamo realizzato questi seminari, a Roma sull’aspetto degli effetti delle sostanze, e a Napoli sui temi della comunicazione efficace, per raggiungere i giovani soprattutto. Il terzo seminario, qui a Milano, è legato alla migliore efficacia delle attività di contrasto su strada, un seminario di aggiornamento e supporto alle metodologie di monitoraggio su strada, soprattutto per ciò che riguarda la rilevazione delle sostanze psicotrope anche a fronte della normativa cambiata da alcuni mesi”.
Proprio della normativa ha parlato il Comandante Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura, che ha fatto il punto sui controlli e sule novità in materia di guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Di coordinamento interistituzionale ha parlato Gianni Sansonne, Capo di Gabinetto Polizia Locale di Milano, che ha affrontato gli aspetti tecnici e operativi alla luce della Direttiva del Ministero della Salute e del Ministero dell’Interno dell’aprile 2025. Graziano Lori, Responsabile Ufficio Città Sicura Polizia Locale di Firenze, si è soffermato sulla gestione del fermo e delle aggressioni fisiche degli agenti su strada. Federica Bortolotti, Docente di Medicina Legale dell’Università di Verona ha affrontato le criticità nella gestione dei casi di guida in stato di alterazione, mentre Antonino Carrara, Dirigente UO Sicurezza Urbana Integrata e Polizia Locale Regione Lombardia, chiude i lavori sui progetti regionali per la sicurezza urbana e stradale nell’accordo ANCI-UPI-MIT. In conclusione, ha preso la parola il Segretario Generale di Anci Lombardia, Rinaldo Mario Redaelli, che ha evidenziato come nell’ambito dei progetti regionali siano state coinvolte le Province al fine di non polverizzare le risorse a disposizione, ma si sia cercato di coordinare progetti a livello provinciale per una loro maggiore sostenibilità.




