Banda ultralarga, oltre 6.200 comuni raggiunti dalla rete in fibra di FiberCop

La diffusione della banda ultralarga nei territori italiani continua a crescere, con un impatto diretto sulla capacità dei Comuni di accedere a servizi digitali più efficienti e di sostenere lo sviluppo di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

Secondo i dati comunicati da FiberCop, sono oltre 6.200 i comuni raggiunti dalla banda ultralarga dell’azienda, di cui più di 3.200 con tecnologia FTTH, Fiber To The Home, per un totale di 14,3 milioni di unità immobiliari. Il dato rappresenta il 71% del target previsto al 2027.

La rete nazionale dell’azienda supera oggi i 28 milioni di chilometri di fibra ottica e comprende 10.500 centrali e oltre 160 mila armadi stradali. Numeri che descrivono un’infrastruttura diffusa, a supporto della connettività nei territori e del progressivo superamento del divario digitale tra aree urbane, aree interne e piccoli comuni.

Gli interventi in corso seguono due direttrici principali. Da un lato ci sono i cantieri del Piano “Italia a 1 Giga”, finanziato nell’ambito del PNRR, per il quale FiberCop si è aggiudicata sette lotti relativi a dieci regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano. Dall’altro prosegue il piano autonomo di investimenti dell’azienda, che per il periodo 2024-2027 prevede 10 miliardi di euro destinati al potenziamento della copertura in fibra fino alle abitazioni.

La copertura con banda ultralarga riguarda oggi oltre il 96% delle linee attive, mentre la copertura FTTH raggiunge il 46% delle unità immobiliari nazionali. L’estensione della fibra fino alle abitazioni rappresenta un passaggio rilevante per abilitare servizi digitali più stabili e performanti, dalla didattica a distanza alla telemedicina, dal lavoro agile ai servizi online della pubblica amministrazione.

A supporto della rete di accesso, FiberCop ha completato a fine 2025 la dorsale backbone, l’infrastruttura che collega 3.700 centrali di accesso fisso ai principali punti di interconnessione nazionali e a 33 data center strategici. La dorsale integra la rete in fibra con una rete IP di nuova generazione e contribuisce a rendere più omogenea la disponibilità di connettività sul territorio nazionale.

Un ulteriore ambito di sviluppo riguarda i servizi di prossimità e l’edge cloud, cioè infrastrutture che consentono di avvicinare capacità di calcolo e gestione dei dati ai territori serviti dalla rete. Questo modello può favorire tempi di risposta più rapidi e abilitare applicazioni avanzate per imprese, amministrazioni locali e servizi pubblici.

In questa prospettiva si inserisce anche la partnership strategica siglata a fine 2025 tra FiberCop e Microsoft Italia, finalizzata all’integrazione dell’infrastruttura di rete ed edge con Microsoft Azure Local, con attenzione ai servizi cloud e di intelligenza artificiale per imprese e pubblica amministrazione.

Condividi